domenica 1 novembre 2009

DIRETTA STREAMING GRATIS: 1/11/09 LIVORNO-INTER (11° giornata)


Si gioca l'undicesima Giornata di Serie A in campo Livorno - Inter ore 15:00 di Oggi Domenica 01 Novembre,guarda la partita in streaming gratis sul tuo pc.

Per chi non ha a disposizione un abbonamento satellitare , ad esempio a Sky, è comunque possibile guardare le partite di Serie A e B, Champions League e Europa League in diretta: l’unica condizione è quella di avere a disposizione una connessione a banda larga (le normali ADSL italiane vanno benissimo) e installare uno o più programmi adatti a ricevere le trasmissioni. Tutto questo è possibilegrazie ad alcuni canali televisivi stranieri, che hanno i diritti per il Campionato italiano, Champions League e Mondiali, anche via Internet.

E’ possibile vedere la partita gratis da internet scaricando Live Player oppure da questi siti web:

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PROBABILI FORMAZIONI

Livorno-Inter domenica ore 15.00
Livorno (4-4-2): De Lucia; Knezevic, Rivas, Miglionico, Raimondi; Pulzetti, Candreva, Moro, Pieri; Danilevicius, Tavano. A disposizione: Benussi, Galante, Perticone, Diniz, Marchini, Bergvold, Dionisi. All.: Cosmi
Squalificati: Lucarelli (1)
Indisponibili: Mozart, Vitale, Filippini, Bardi


Inter (4-3-1-2):
J. Cesar; Maicon, Cordoba, Materazzi, Zanetti; Vieira, Cambiasso, T. Motta; Muntari; Milito, Eto’o. A disposizione: Toldo, Lucio, Samuel, Stankovic, Mancini, Quaresma, Suazo. All.:Mourinho
Squalificati:
Chivu (1)
Indisponibili: Sneijder, Balotelli, Santon

LE ULTIME: Cosmi ritrova De Lucia in porta e dovrebbe recuperare l’ex Rivas in difesa. Lucarelli è squalificato: al suo posto Danilevicius. In alternativa al fianco di Tavano possibile avanzamento Pulzetti. Filippini, infortunato, non sarà della partita. Mourinho lascia a casa Santon, che paga il momento negativo, e Balotelli, alle prese con la febbre. A sorpresa c’è Eto’o, che non è al 100% ma giocherà dal 1′. Al suo fianco Milito, che ha bisogno di mettersi minuti nelle gambe per ritrovare la condizione dopo l’infortunio. Dentro Materazzi e spazio a Vieira in mezzo al campo.

sabato 31 ottobre 2009

Serie A:Trionfo da eroi

E' proprio un trionfo da eroi quello dei ragazzi di Walter Mazzarri,un trionfo ricco di soddisfazione e immensa gioia per un gruppo che sembra aver ritrovato un'identità perduta nelle prime giornate di campionato.La forza,la determinazione e il non mollare mai sono i parametri su cui si basa Mazzarri,un gladiatore in campo capace di guidare, senza perdersi d'animo,i suoi uomini.La vittoria sulla juve entra di diritto nella storia partenopea e dà sicuramente una carica incredibile di fiducia per questo campionato.Oggi la città è in festa e lo sarà ancora per tanto tempo,i napoletani hanno aspettato questo momento per 21 anni infatti battere in casa la vecchia signora non è una cosa semplice ma tutt'altro.Il napoli è forte e compatto in questo periodo ma bisogna rimanere con i piedi saldi sul "terreno di gioco" e continuare a dimostrare le proprie potenzialità facendo di tutto per ottenere punti.Sfruttando quei terribili talenti(Lavezzi,Hamsik)il Napoli potrebbe benissimo aspirare all'Europa e perchè no alla champions.La gente di Napoli vuole rivivere quei tempi gloriosi che hanno fatto conoscere a tutto il mondo la maglia azzurra con il Dio del calcio MARADONA.La passione napoletana è inimitabile ed oggi grazie ai suoi idoli tutta Napoli celebra i suoi eroi,e li ringrazia, sembra strano ma in questa città si vive per il NAPOLI,ogni giorno la vita dei napoletani è colorata di azzurro e la vittoria sulla juve decreta una festa nazionale.


A cura di Massimo Vincenzo
provenienza account Raffaele DX Giannino

Serie A:Il Milan agguanta la zona Champions

Due gol di uno strepitoso Marco Borriello di cui uno nel primo tempo e uno nel secondo tempo, conducono i rossoneri al quarto posto scavalcando proprio il Parma che è sembrato diverso dalla squadra vista contro il Bari. Nel Milan si rivede Gattuso a centrocampo, Kaladze sostituisce l'infortunato Nesta, Leonardo concede un turno di riposo a Zambrotta che viene sostituito da un discreto Antonini con Borriello che guida l'attacco supportato da Ronaldinho e Pato.Guidolin risponde invece con un robustissimo 4-4-2 con una difesa con Zaccardo sulla destra,Dellafiore preferito a Paci al fianco di Panucci e con Lucarelli a sinistra,il centrocampo con Dzemaili,il capitano Morrone,l'esordiente Lunardini affiancato da Galloppa a supportare il confermatissimo attacco Bojinov-Paloschi.Al 10' ci prova Dzemaili con un tiro potente che Dida devia in calcio d'angolo con la punta delle dita.Passano appena due minuti dalla prima occasione della partita che il Milan trova il vantaggio:il Parma perde palla sulla trequarti con Pirlo che pesca Ronaldinho con quest'ultimo che vede il movimento in aerea di Borriello con il numero 22 che raccoglie l'assist al bacio del brasiliano portando il risultato sull'1-0.Dopo il vantaggio rossonero,i ducali cercano di recuperare ma le occasioni che si presentano davanti alla porta di Dida sono rare con alcune di queste che terminano con dei tiri dalla distanza che non impensieriscono il portiere brasiliano.Nel secondo tempo il Milan cerca di difendersi dalle incursioni dei ducali trovandosi in difficoltà e perdendo al 10' Antonini che viene sosituito da Zambrotta,al 13' Seedorf mette in difficoltà Mirante con un potente destro.Guidolin allora corre ai ripari portando il Parma dalle due alle tre punte con l'inserimento di Amoruso.Episodio dubbio al 24' con Pato che viene atterrato in area con l'arbitro Russo che non concede il calcio di rigore.Nei minuti finali arriva il raddoppio dei rossoneri con Borriello che con una mezza rovesciata punisce Mirante conducendo il Milan in zona Champions.


A cura di Raffaele DX Giannino

lunedì 19 ottobre 2009

EDITORIALE: LA NATURA PRIMA CREA POI DISTRUGGE. TUTTA COLPA DEL FIGLIO VIZIATO: L'UOMO


Duecento trenta millilitri di acqua piovuti dal cielo in quattro ore. Un boato assordante: la montagna sta venendo giù. Simone, ventotto anni, si sveglia in tempo e riesce a mettersi in salvo, ma le urla di disperazione di amici e parenti lo spingono a tornare indietro. Per i giornali è l’eroe senza paura. Solo di fronte alla natura: tutti avrebbero avuto paura, lui si è voltato indietro, ha visto l’inferno e ha deciso di buttarsi dentro. Ha barattato la sua vita con quella di altre otto persone strappandole da un crudele destino di fango e morte, poi sfiancato si è lasciato andare, ma questa volta non potrà più tornare indietro. Simone non c’è più: in fondo era solo un uomo. Un uomo che ha vinto il destino e la paura. Tutto intorno: case sventrate e auto accartocciate come lattine di coca-cola, le lacrime si mescolano alla pioggia e rendono fango quella terra che cinque metri sotto seppellisce il dono più prezioso della natura: la vita. Case, sogni e persone tutto in un foglio bianco, e sopra ancora i rimasugli della gomma-pane che ha cancellato quel tutto: macerie di finiti tempi, frammenti di una vita fa. Ci si chiede se tutto questo possa accadere per un temporale, per quanto virulento possa essere. La risposta sta nei volti dei novemila sfollati, ma non si può descrivere quello che leggi lì. “E’ stata una tragedia figlia dell’incuria”: grida una signora ottantenne, a modo suo, in un dialetto antico senza pudore d’ignoranza. Il sindaco di Scaletta Zanclea (città maggiormente colpita dal cataclisma) parla di una realtà distorta dai media, perché le concessioni edilizie sono regolari e il problema sta nei dissesti idrogeologici di competenza governativa; peccato che degli undici milioni stanziati dal governo per questa necessità ne sia stato impiegato a malapena uno. Dove sono finiti gli altri dieci? Meno sagre della salsiccia più sicurezza: è il sunto delle dichiarazioni di Guido Bertolaso, capo di una protezione civile, che sforna tanti eroi in un paese che chiede semplicemente meno martiri ma più prevenzione. Già, prevenzione, quella lungimirante virtù capace di evitare sciagure di questo tipo. “C’è stata un’allerta meteo ma questi eventi succedono una volta ogni duecento anni”: queste sono le parole con cui il suddetto sindaco sbriga la pratica, incurante che solo due anni fa la località era stata colpita da un cataclisma analogo ma per fortuna senza vittime. Un segnale che andava interpretato. Un segnale che, per dovere di cronaca, in un paese chiamato Italia viene posticipato alle ultime novità sulla relazione di George Clooney o addirittura può essere messo a tacere dagli enti nazionali, forse, unicamente per non dare troppo fastidio a chi, specula sulle licenze di costruzione giudicando regolari strutture edificate sul letto di un fiume, non come duecento ma duemila anni fa, quando le chiamavano ancora palafitte. Faranno un po' di casino, rilasceranno le loro belle dichiarazioni, urleranno mafia, ma la verità è che in Italia nessuno si muove finché qualcuno non ci lascia le penne, e guai a chiedere spiegazioni!. E’ stata aperta un’inchiesta: ha tuonato la procura. OK: siamo già pronti a ridere alla prossima barzelletta della giustizia italiana. Intanto a chi ha visto la propria vita cancellata a colpi di fango e fino all'ultimo ha scavato a mani nude cercando il respiro di un caro sottoterra diranno che è stata colpa della pioggia e allora si infangherà anche la dignità di quella gente. D'altronde cosa possiamo fare: siamo solo uomini!

a cura di Domenico Maione

lunedì 28 settembre 2009

Serie A:Diavolo indebolito


Dopo aver fermato l'Inter il Bari costringe allo 0-0 il Milan che perde la grande occasione di riduree il gap dalle squadre di vertice.Il pareggio va stretto al Bari che nell'ultima mezz'ora fallisce una serie di occasioni con Storari che salva il salvabile.Il Milan si dimostra lento e involuto,mai pericoloso,e privo di soluzioni.Deludono moltissimo Huntelaar che sembra una statua di marmo senza personalità,ma soprattutto Ronaldinho visto da Berlusconi come salvatore della patria.Leonardo infatti schiera dal primo minuto l'olandese e il Gaucho con Pato spedito in panchina,a centrocampo si rivede Ambrosini e con Seedorf trequartista con Abate laterale destro e Zambrotta a sinistra.Ventura presenta il suo solito 4-4-2 compatto ma soprattutto veloce grazie ad Alvarez,Rivas e Barreto che costuiscono i punti di riferimento per il contropiede.Il Bari non fa giocare il Milan mettendo spesso in difficoltà la retroguardia rossonera come al 29' quando Rivas supera Abate,Nesta e Kaladze sfiorando l'incrocio dei pali,Alvarez invece cerca di beffare Storari con un pallonetto ma Nesta sventa di testa,poi c'è stata l'azione più pericolosa con Bonucci che colpisce di testa su calcio d'angolo con Storari che compie un vero e proprio miracolo.Nella ripresa al 6'di nuovo una azione pericolosa del Bari con Kutuzov che sfiora
l'1-0 conun tocco dal limite.Leonardo sostiuisce Pato con Seedorf e già si vedono dei miglioramenti con quest'ultimo che offre un pallone delizioso per Ronaldinho che calcia e il suo tiro viene deviato con Gillet che mette sul fondo.Leonardo sostituisce un inesistente Huntelaar con Inzaghi,ma il Bari riesce sempre a mantenere calmo l'animo dei rossoneri,allora Leonardo sosituisce Ronaldinho con Oddo facendo avanzare Abate,ma fino a fine gara non ci sono azioni degne di nota che permettano di far smuovere la partita.In poche parole possiamo dire un ottimo Bari e un Milan che appare sempre più indebolito.
A cura di Raffaele DX Giannino

domenica 27 settembre 2009

Liga:cinque su cinque per Real e Barcà

Real Madrid e Barcellona raccolgono cinque vittorie su cinque continuando la loro lotta a distanza in attesa dello scontro diretto.Iniziano i Blancos battendo per 3-0 il Tenerife al Bernabeu.Un affermazione netta cnhe se il punteggio al primo tempo si è inchiodato sullo 0-0,con poche azioni da gol,esattamente due,una con Raul che raccoglie un passaggio di Cristiano Ronaldo e l'altra ad opera dello stesso portoghese che con un tiro potentissimo costringe il portiere del Tenerife a rifugiarsi in calcio d'angolo.Nella ripresa si ha il predominio madridista, è tutto ciò già dal 2' con Benzema che di testa spedisce in rete un pallone servitogli da Xabi Alonso,portando il risultato sull'1-0.Al 10' Ronaldo impegna di nuovo il portiere Aragoneses,ma al 20' c'è il raddoppio del Real sempre con Benzema con un destro raso terra.Il Tenerife si mostra pericoloso alla mezz'ora colpendo un palo con Omar.Al 32' arriva però il potente destro di Kakà all'angolo che porta il risultato finale sul 3-0.
La risposta del Barcellona non si fa attendere:2-0 al Malaga con gol di Ibrahimovic e Pique.Partita ben gestita dalla squadra di Pep Guardiola che amministra nel migliore dei modi la gara conquistando i tre punti , senza troppi patemi.Avvio tranqullo con il Malaga che regge contro le iniziative dei campioni d'Europa, ma poi ci pensa Ibra entrato alla mezz'ora al posto dell'acciaccato Henry.L'attaccante svedese su suggerimento di Messi impegna subito il portiere Munua.Poi al 39' sempre grazie al solito duo Messi-Ibra arriva il primo gol con l'argentino che serve lo svedese che insacca.Se il primo gol arriva su azione, il raddoppio nasce da un calcio piazzato grazie a Xavi che mette la palla sulla testa di Pique firmando il 2-0 finale.

A cura di Raffaele DX Giannino

SERIE A, boccata d'ossigeno per il Napoli


Nella sesta giornata di Serie A il Napoli torna alla vittoria dopo quasi un mese. E non era di certo facile, contro un Siena ben messo in campo da mister Giampaolo, ma specialmente dopo una settimana piena di critiche e giudizi pesanti (soprattutto da parte del presidente De Laurentiis). Nonostante la vittoria, però, la panchina di Donadoni non è per niente salda.


Nella prima frazione gli azzurri giocano sotto ritmo e vengono facilmente controllati dal Siena.
Come al solito, però, non mancano le sbavature arbitrali ai danni dei ragazzi di Donadoni: prima viene annullato un gran gol di Lavezzi, che probabilente era partito in linea con i difensori toscani. Poi viene negato un rigore netto per fallo su Maggio. Lo stesso ex sampdoriano ha sul piede la miglior palla-gol del primo tempo, ma il suo tiro a botta sicura è respinto sulla linea da Del Grosso.

Nella ripresa il Napoli parte bene e va in rete dopo 4 minuti con il solito Marek Hamsik: cross di Quagliarella dalla destra, sponda di testa di Dàtolo e gol sempre di testa dello slovacco che anticipa Curci (non esente da colpe nella circostanza).
Passano solo 7 minuti e il Siena trova il pari: affondo di "Big Mac" Maccarone, difesa partenopea imbrazzante e tiro nell'angolino basso alla sinistra di De Sanctis.
Il Napoli vuole vincere e trova, in seguito, un calcio di rigore per fallo di mano di Brandao su cross di Quagliarella. Proprio l'attaccante di Castellammare afferra con decisione il pallone e si dirige verso il dischetto, intento ad occuparsi della trasformazione del penalty, ma Donadoni lascia l'incarico ad Hamsik (è lui il rigorista): Curci sventa, ma sulla respinta si precipita lo stesso slovacco e mette dentro per il 2-1 finale.

Non una grande prestazione sul piano del gioco, ma l'importante era vincere, in modo da poter lavorare con più serenità almeno per una settimana.
E domenica si va a Roma...

a cura di Vittorio Stumpo